Un frammento di affresco rinvenuto in una stanza del castello di Frontone ci fa pensare che quella stanza fosse un tempo dedicata allo Zodiaco e testimonia di come l’interesse per l’astronomia e l’astrologia – molto acceso presso la corte dei Montefeltro – si fosse trasmesso anche ai conti della Porta.
Un interesse che all’epoca era comune a tutte le corti d’Europa e che per quanto riguarda il duca Federico è certificato – oltre che da una quantità di documenti – dalle tarsie lignee del studiolo di Gubbio che riproducono i più noti strumenti astronomici.



Dall’altro capo del sentiero un recente restauro della Sala del Capitolo del Monastero di Fonte Avellana ha portato alla luce una volta interamente stellata realizzata con la tecnica del mezzo-fresco. E’ un dipinto risalente al XIII o XIV secolo eseguito probabilmente dagli stessi monaci e oggi di nuovo visibile grazie ad un intervento di recupero realizzato in parte con la tecnica del restauro conservativo e in parte con un sistema “virtuale” di video-proiezione.
Nella loro semplicità (con la predominanza del colore giallo-arancione su un fondo verde scuro che le fa sembrare quasi dei “soli” che brillano in una foresta) ci ricordano quanto l’interesse per le stelle sia altrettanto presente nella spiritualità cristiana, intese come simbolo di guida e di protezione e come dimostrazione della grandezza e dell’armonia del creato.
Intorno al Castello e al Monastero un ecosistema (il massiccio del Catria) che costituisce un ambiente ideale per l’attività degli atrofili e per l’osservazione delle stelle, con vette – come quelle del Catria, dell’Acuto e dello Schiopettino – che emergono da una natura lussureggiante e che rendono il cielo molto più “a portata di mano” e le fonti di inquinamento luminoso più distanti.
Non a caso nel corso di questi ultimi anni si sono moltiplicate le attività di osservazione notturna (con binocoli e telescopi), le escursioni e i tour guidati e anche le iniziative astro-fotografiche.
Piazza del Municipio, 19, 61040 Frontone PU