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Sentiero delle Stelle Amiche

Un Sentiero di arte e di cultura

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Tra castelli, chiese e monasteri

Un cammino tra architetture rinascimentali,
sculture, affreschi e antichi scriptorium

La forma peculiare del castello di Frontone – con quel bastione angolare che assomiglia alla prua di una nave – è dovuta in gran parte all’intervento di ristrutturazione voluta per scopi difensivi da Federico da Montefeltro e progettata da Francesco di Giorgio Martini, uno degli architetti militari più importanti del Rinascimento.

L’interno del castello (più “grazioso” di quanto l’aspetto esterno – massiccio e aggressivo – possalasciare intendere) ospita attualmente un museo del territorio, con raccolte di fossili, di reperti archeologici e di alcune opere d’arte come la statua lignea di San Frontone (XIV sec.). Nella adiacente chiesa baronale (1643) si trovano invece degli ovali di Gaetano Lapis e la tela della Madonna del Carmine di Fracesco Allegrini .

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 La chiesetta della Madonna dell’Acquanera è semplice e spartanamente arredata. Sulla parete di fondo si trova l’unico altare costituito da una nicchia entro la quale è collocata la scultura di terracotta della Madonna con il Figlio sulle ginocchia, opera di Antonio Durante (1518).

Ben diverso l’ “impatto” con il Monastero della Santa Croce di Fonte Avellana che, dal punto di vista architettonico, costituisce un piccolo capolavoro del romanico-italiano, capace di coniugare solennità, semplicità e bellezza in modo del tutto peculiare.

Una peculiarità che ritroviamo, in modo particolare, nella cripta (probabilmente coeva alla fondazione) che è l’ambiente più antico del monastero, nella basilica minore (1197) a croce latina con il presbiterio rialzato per lasciare spazio alla cripta (l’altare maggiore è sovrastato da un imponente cristo ligneo di Francesco Tiraboschi mentre il coro, posto dietro l’altare, è stato aggiunto nel XIX secolo), nel chiostro fatto costruire nel sec.XI, nella Sala del Capitolo, costruita nel XII secolo e nel refettorio in stile barocco.

Lo Scriptorium – costruito nel XII secolo in sostituzione di uno più piccolo realizzato nel secolo precedente e restaurato nel 1958 dopo alcuni secoli di disuso – ci ricorda anche il ruolo svolto dal monastero come centro di produzione libraria e culturale.

La raccolta originaria dei codici è oggi in gran parte dispersa e si trova presso la Biblioteca Apostolica Vaticana e in altre biblioteche italiane. L’attuale biblioteca del monastero annovera circa 20.000 volumi a stampa ed è frutto del lavoro di ricostruzione impostato nel XVIII sec. dall’abate Giacinto Boni.

Un Sentiero in cui arte e natura, storia e spiritualità si intrecciano senza soluzione di continuità rendendolo unico. Unico come le Marche

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    Indirizzo

    Piazza del Municipio, 19, 61040 Frontone PU